vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di Granozzo Con Monticello appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Chiesa Parrocchiale di Maria Vergine Assunta (Sec. XI)

Nome Descrizione
Indirizzo Piazza Renato Capelli n.7 - Località Granozzo
Telefono 3288859585
Pubblicazioni ASDN, Atti di visita t.305, 1760; t.367, 1819
L'attuale chiesa parrocchiale di Granozzo venne consacrata dal vescovo Carlo Bascapè il 5 maggio 1596, come testimonia la lapide ora murata nella controfacciata e un tempo sopra l'ingresso della facciata.
La facciata - che in origine aveva un piccolo portico sostenuto da due colonne, eliminato per ragioni di viabilità agli inizi del '900 - presenta in una nicchia centrale la statua di Maria Vergine Assunta, titolare della chiesa.
L'interno, a tre navate, è decorato nelle volte di quella centrale con affreschi datati 1914. La chiesa contiene tre altari marmorei. Nel coro, piuttosto ampio, sono incassati a parete stalli lignei realizzati nel XVII secolo.
Sulla parete di fondo è collocata una grande tela settecentesca raffigurante l'Assunzione di Maria Vergine. All'altare del rosario, nella cappella decorata da stucchi del XVI secolo, è collocata una statua lignea ottocentesca della Madonna del Rosario. Nella cappella a destra, l'altare presenta stucchi del XVII secolo e una tavola rappresentante il Sacro Cuore di Gesù del 1950.
Sulle pareti delle navate appaiono, uno di fronte all'altro, due affreschi databili tra il XVIII e il XIX secolo raffiguranti a dfestra le Anime del Purgatorio e a sinistra la Fuga in Egitto. Pregevoli anche gli arredi in legno. L'organo e la cantoria lignea, intagliata e scolpita, sono incassati a parete nella controfacciata. Il pulpito seicentesco, oggi appoggiato a terra, presenta formelle scolpite con gli Evangelisti, l'Ascensione e le Allegorie della Carità e della Fortezza e costituisce il basamento per la statua lignea dell'Assunta risalente alla metà del XVII secolo.
Dei confessionali è interessante soprattutto quello della navata destra, scolpito in colonne tortili e teste di cherubini. Il campanile della chiesa venne eretto nel 1689, dopo ripetute insistenze da parte dell'autorità ecclesiastica e la concessione vescovile che permetteva agli abitanti di lavorare a tale scopo anche nei giorni festivi. Il cimitero, originariamente collocato accanto alla chiesa, fu trasportato per motivi d'igiene fuori dell'abitato nel 1883, eliminando anche l'antico ossario.

a cura di Susanna Borlandelli


La sede Parrocchiale è antica, ma non matrice e non risulta da quale Parrocchia si sia staccata.
Nel 1150 un "presbiter Nazarius", in lite per questioni di decime col tesoriere di Santa Maria in Novara, risulta officiare la chiesa di "Sanctae Mariae de Granocio".
L'antico edificio, ancora oggi al centro del paese, occupava parte della superficie dell'attuale Parrocchiale e risultava consacrato all'epoca del vescovo Litifredo, come documento la pergamena del Capitolo del Duomo (1170).
La visita pastorale del vescovo Giovanni Antonio Serbelloni nel 1568 rileva un edificio compromesso nelle strutture ed in disordine.
La Parrocchiale "de novo constructa" viene consacrata dal vescovo Carlo Bascapé il 5 maggio 1596 durante la visita pastorale, come testimonia la lapide ora murata nella controfacciata e un tempo sopra l'ingresso della sagrestia.
La facciata, che in origine aveva un piccolo portico sostenuto da due colonne eliminato per ragioni di viabilità agli inizi del secolo scorso, presenta in una nicchia centrale la statua di Maria Vergine Assunta, titolare della chiesa. L'interno, a tre navate, è decorato nelle volte di quella centrale dal pittore Giuseppe De Giorgi di Ceppomorelli. Nei riquadri rappresentanti l'Annunciazione e l'Assunzione sono leggibili la firma e la data 1914.
La chiesa contiene tre altari marmorei, il maggiore, in marmi policromi è sormontato da un elegante tronetto di forme barocche.
Nel coro, piuttosto ampio, sono incassati a parete stalli lignei realizzati nel XVII secolo.
Sulla parete di fondo è collocata una grande tela settecentesca raffigurante l'Assunzione di Maria Vergine, citata nella visita del 1775 e inglobata nella "ancona coementitia picta". All'altare del Rosario, nella cappella decorato da stucchi del XVII secolo, è collocata una statua ligneo ottocentesca della Madonna del Rosario.
Nella cappella a destra l'altare, ancora fino al secolo scorso dedicato alla Immacolata Concezione, presenta stucchi del XVI secolo e una tavola rappresentante il Sacro Cuore di Gesù firmata "Guglielmino / scuola Reffo / 1950".
Sulle pareti della navate appaiono affrontati due affreschi databili tra il XVIII e il XIX secolo, raffiguranti a destra Le anime del Purgatorio e a sinistra La fuga in Egitto. Pregevoli anche gli arredi lignei. L'organo Mentasti e la cantano lignea, intagliata e scolpita, sono incassati a parete nella contro- facciata, il pulpito secentesco, oggi appoggiato a terra, presenta formelle scolpite con gli Evangelisti, l'Ascensione, le Allegorie della Carità e della Fortezza, e costituisce il basamento per la statua ligneo dell'Assunta risalente alla metà del XVII secolo.

Tratto da:
Storia e Documenti Artistici del Novarese
Paesi fra le Risaie - Vol.29
Provincia di Novara
Assessorato alla Cultura e ai Beni Culturali - 2004
Testi parte storica: Antonello Rizzi

Link