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Il comune di Granozzo Con Monticello appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Chiesa Parrocchiale Santi Gervasio e Protasio (Sec. X)

Nome Descrizione
Indirizzo Piazza Antonio Gramsci - Località Monticello
Telefono 3288859585
Pubblicazioni ASDN, Atti di visita t.305, 1760; t.367, 1819
La Parrocchiale, intitolata ai santi Gervasio e Protasio, fu consacrata dal vescovo Carlo Bascapè il 6 maggio 1608, come testimonia una lapide murata all'interno, a sinistra del presbiterio.
Attualmente la facciata presenta due nicche con le statue dei santi titolari e aò centro una specchiatura rettangolare dove risultavano affrescate, fino al secolo scorso, le loro figure ora non più leggibili.
L'interno è ad una sola navata e venne completamente restaurato e decorato nel 1904. Fino al 1807 accanto alla Parrocchiale c'era un cimitero, poi costruito fuori dal Paese presso l'oratorio di San Rocco; è scomparso anche il tempietto ossario situato in origine accanto all'antico cimitero.

Sino ai primi decenni del secolo XII Monticello dipese dalla cattedrale di Novara per il diritto di battesimo, ottenuto dai signori da Monticello e dalla comunità cedendo ai canonici un terzo della tassazione sacramentale.
L'attuale edificio, intitolato ai Santi Gervasio e Protasio, domina, su di un piccolo colle, a breve distanza da quanto resta del castello, e fu consacrato dal vescovo Carlo Bascapé il 6 maggio 1608, come testimonia una lapide murata in chiesa, a sinistra del presbiterio.
Nella descrizione del 6 maggio 1819 la chiesa è definita di dimensioni modeste soprattutto in rapporto all'affluenza dei molti forastieri giornalieri che vi accorrono, ma discretamente pulita, ben intesa e governata, ornato di molte pitture, di variata e bella forma". La chiesa aveva un "prospetto dealbato", fornito di un vestibolo anteriore con due piccole colonne di pietra. Attualmente la facciata, semplicemente scandita in due ordini, presenta due nicchie con le statue dei Santi titolari e al centro una specchiatura rettangolare, dove risultavano affrescate, fino al secolo scorso, le loro effigi, ora non più leggibili.
L'interno, ad una sola navata, dispone di un coro piuttosto angusto, fornito di stalli lignei, e di quattro cappelle. Gli altari più antichi si trovano accanto al presbiterio: a sinistra quello dedicato alla Madonna del Rosario, che conserva una statua lignea sotto quel titolo in una cappella decorata a stucchi; a destra quello di San Giuseppe, dove, in una nicchia inquadrata anch'essa da stucchi secenteschi, è presente una effigie in gesso del Santo.

Seguono rispettivamente a destra la cappella del Crocifisso e dell'Addolorata e di prospetto, a sinistra, quella da cui si accede al fonte battesimale.
L'interno venne completamente restaurato e decorato nel 1904. Sulla volta, ripartita in ampi sfondati raffiguranti i Santi titolari, gli Evangelisti, la Trinità, compare ripetutamente la firma del pittore Cesare Tos.
Fra gli arredi lignei, oltre agli stalli del coro, si segnalano il pulpito e un confessionale.
Sopra il portale d'ingresso, nella controfacciata, è collocato un dipinto raffigurante l'Annunciazione che nel 1819 risultava nella cappella di San Giuseppe "donato da Donna Adelaide Cataneo da pochi anni".
Dal 1807 il cimitero, prima accanto alla Parrocchiale, fu costruito fuori dal paese presso l'oratorio di San Rocco. E scomparso così anche il tempietto ossario situato in origine accanto all'antico cimitero.

Tratto da:
Storia e Documenti Artistici del Novarese
Paesi fra le Risaie - Vol.29
Provincia di Novara
Assessorato alla Cultura e ai Beni Culturali - 2004
Testi parte storica: Antonello Rizzi

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