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Il comune di Granozzo Con Monticello appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Oratorio di Santa Maria e San Rocco (Sec. XIII)

Nome Descrizione
Indirizzo Via Antonio Gramsci - Località Granozzo
Telefono 3288859585 (Parrocchia)
Pubblicazioni ASDN, Atti di visita t.305, 1760; t.367, 1819
L'oratorio è comunemente denominato di San Rocco, ma è indicato dal seicento col nome di Santa Maria e San Rocco e nell'ottocento con quello di Santa Maria delle Grazie.
La sua originaria dedicazione a S.Rocco, noto protettore dalle pestilenze, fa pensare che la chiesa sia sorta in seguito a un voto popolare per la peste che colpì la Bassa Novarese nel 1403, ma la datazione è incerta.
La modesta cappella fu poi di certo ampliata nel 1617 e 1662 quando si completarono la facciata e la piccola torre campanaria. All'interno si possono ammirare due affreschi di pregio: uno del 1400 (raffigurante Santa Maria delle Grazie)e una Madonna del Latte, databile alla prima metà del 1500.

a cura di Susanna Borlandelli


Lungo la direttrice per Novara, ma ormai inglobato nel paese, è invece attualmente visibile l'oratorio comunemente denominato di San Rocco, ma indicato dal seicento col nome di Santa Maria e di San Rocco e nell'ottocento con quello di Santa Maria delle Grazie.
Costituisce una sorta di piccolo santuario mariano locale in virtù di un affresco di antica devozione raffigurante la Vergine delle Grazie. Nonostante la mancata segnalazione nelle visite pastorali della seconda metà del XVI secolo, la costruzione deve risultare precedente, eretta probabilmente a seguito di qualche voto popolare per la scampata peste.
Questo potrebbe spiegare la presenza al suo interno di due affreschi risalenti rispettivamente al XV e al XVI secolo. Il primo, già citato, rappresentante la Vergine recante tra le braccia il Bambino Gesù fa oggi da ancona all'altare maggiore, dove fu inserito, fra gli anni 1819 e 1846, sotto il tronetto marmoreo dalla snelle colonne corinzie. In origine era collocato sulla parete a destra dell'altare da dove fu trasferito tra il 1639 e il 1662, come da riscontro delle visite pastorali.
Per i caratteri di unicità e di forte estraneità alla corrente della pittura del quattrocento novarese Stoppa ipotizzava per l'affresco un autore locale, ma isolato oppure un artista estraneo alle nostre zone.
Sulla parete dove originariamente vi era l'affresco della Vergine delle Grazie dal 1961 è dipinta la Santissima Pietà di Cannobio, simmetrica sull'opposta parete all'affresco cmquecentesco della Madonna del latte.
Quest'ultimo, risalente alla prima metà del secolo XVI, è cittribuibile alla produzione dei Cagnola, famiglia di pittori protagonisti della pittura novarese di quattro-cinquecento e molto probabilmente spetta a Giovanni, sposato ad una Clemenza Tettoni di Granozzo.

L'affresco rappresenta la Vergine assisa in trono intenta, secondo una tradizione iconografica assai diffusa nelle nostre zone, ad allattare il Bambino. L'oratorio fu ampliato nei primi decenni del seicento e rimaneggiato verso il 1662, anni in cui si compirono la facciata e la torretta campanaria. Entro il 1760 venne eseguito l'altare marmoreo e segnalato un dipinto raffigurante la Natività di Maria Vergine, che determinò la nuova intitolazione dell'oratorio.
Entro il 1846 si trasferì sull'altare l'affresco con la Madonna delle Grazie e si aggiunse la piccola sagrestia.
Uno degli arredi risalenti al XX secolo è la statua lignea di San Rocco firmata "Giov. Vinc. Mussner scultore Ortisei".

Tratto da:
Storia e Documenti Artistici del Novarese
Paesi fra le Risaie - Vol.29
Provincia di Novara
Assessorato alla Cultura e ai Beni Culturali - 2004
Testi parte storica: Antonello Rizzi

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